Harlem e Musica Nera | Il Rinascimento di Harlem, la sua storia | Sguardo nei locali “black and tan”

Harlem è storicamente il quartiere nero di New York, anche se in realtà diventò nero solo all’inizio del 1900. A partire da quel momento si sviluppò un movimento artistico e culturale chiamato appunto Rinascimento di Harlem, o Harlem Renaissance, che scosse gli animi di persone che cominciavano a sentirsi popolazione, identità di gruppo, e credevano nelle loro diversità e nelle loro capacità. Parteciparono a questo movimento scrittori, musicisti, filosofi, pittori ecc.. e furono davvero in tanti!
Ma già dagli anni ’50 il degrado urbano e la mancanza di punti fermi aveva portato il quartiere, che pure si trova dentro Manhattan, a vivere una situazione di stallo, dove la legalità e la giustizia sembravano aver tolto le tende da un pezzo. Ma è il quartiere battista della città, dove si trovano fervide congregazioni di fedeli che però al momento fanno i conti con orde di turisti che partecipano alle loro funzioni solo per ascoltare i loro splendidi cori gospel.

Periodo importantissimo nella storia della musica, i primi anni della Harlem nera erano gli anni del jazz, del proibizionismo, dei gangster, ma erano anche gli anni in cui si formava la coscienza razziale. Finalmente gli afroamericani si trovavano insieme, liberi e vicini, come non lo erano mai stati. Il South Side a Chicago e Harlem a New York sono tra i più importanti esempi. Inoltre, le possibilità economiche avevano fatto nascere una vera e propria borghesia tra loro, questo comportò che la prima generazione di adulti istruiti cominciò ad affrontare la vita da intellettuale e determinò quello che poi nel 1925 Alain Locke chiamò Harlem Renaissance, o Rinascimento di Harlem. Una corrente letteraria che investì musica, letteratura, poesia, arti visive, filosofia, sociologia, teatro ecc

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